Il cloro (Cl) e l’acqua
Il cloro è ampiamente utilizzato per disinfettare l’acqua potabile. Può inattivare molti microrganismi patogeni e, se gestito in modo appropriato, lasciare un residuo che contribuisce a proteggere l’acqua durante il passaggio nella rete di distribuzione.

Specie del cloro nell’acqua
Nel trattamento dell’acqua, per «cloro» si intende generalmente il cloro libero prodotto aggiungendo cloro gassoso o ipoclorito all’acqua. Si formano acido ipocloroso (HOCl) e ioni ipoclorito (OCl−); le loro proporzioni relative dipendono principalmente dal pH. Queste specie disinfettanti sono diverse dagli ioni cloruro (Cl−), comuni sali disciolti che non forniscono un residuo disinfettante.
Disinfezione e protezione mediante il cloro residuo
Il cloro è utilizzato come disinfettante primario ed è comunemente impiegato anche per mantenere un residuo nella rete di distribuzione. L’efficacia della disinfezione dipende dalla concentrazione di cloro, dal tempo di contatto, dal pH, dalla temperatura, dalla torbidità e dalla richiesta di cloro dell’acqua. Gli obiettivi operativi e i requisiti normativi variano a seconda della giurisdizione e del sistema di approvvigionamento; gli operatori monitorano il processo per bilanciare il controllo dei patogeni, la protezione assicurata dal residuo, il gusto e la formazione di sottoprodotti.
Sottoprodotti della disinfezione
Il cloro può reagire con la materia organica naturale presente nell’acqua grezza e formare sottoprodotti della disinfezione (DBP), tra cui trialometani (THM) e acidi aloacetici. Le concentrazioni dei DBP dipendono dalla composizione dell’acqua grezza e dalle condizioni di trattamento. I gestori del servizio idrico possono controllare i precursori e ottimizzare la disinfezione per ridurre la formazione di DBP, mantenendo al contempo un efficace controllo microbico.
Monitoraggio e considerazioni sul trattamento
Il cloro libero residuo e il cloro totale residuo vengono monitorati presso gli impianti di trattamento e, ove richiesto, lungo la rete di distribuzione. Quando un processo richiede acqua declorata, è possibile scegliere una fase di rimozione adeguata in base alle specie del cloro, alla composizione dell’acqua e ai requisiti dei processi a valle. Le decisioni sulla clorazione dovrebbero rientrare in una strategia per la sicurezza dell’acqua e il suo trattamento, anziché basarsi soltanto sulla concentrazione di cloro.
Ultima revisione: 3 novembre 2026, a cura di Lenntech.