Sodio (Na) e acqua

Il sodio è un elemento presente in natura che entra nell’acqua sotto forma di ioni sodio disciolti (Na+). La sua concentrazione varia in funzione della geologia, dell’influenza dell’acqua marina, del dilavamento del sale stradale, delle acque reflue e degli apporti industriali. L’acqua di mare contiene tipicamente circa 11 g/L di sodio; le concentrazioni nell’acqua dolce sono di norma molto inferiori, ma possono variare notevolmente.

Campione di acqua limpida con rappresentazione schematica degli ioni sodio disciolti, accanto ad apparecchiature a membrana per il trattamento dell’acqua.

Come reagisce il sodio metallico con l’acqua?

Il sodio elementare reagisce vigorosamente ed esotermicamente con l’acqua:

2Na(s) + 2H2O(l) → 2NaOH(aq) + H2(g)

La reazione produce idrossido di sodio, formando una soluzione alcalina e corrosiva, e idrogeno gassoso. Il calore sviluppato dalla reazione può incendiare l’idrogeno o il sodio. Questa reazione riguarda il sodio metallico; gli ioni sodio disciolti e i comuni sali di sodio, come il cloruro di sodio, non reagiscono con l’acqua allo stesso modo.

Composti del sodio nell’acqua

Il sodio è comunemente presente come Na+ insieme a ioni quali cloruro, bicarbonato, solfato e carbonato. Molti sali di sodio si sciolgono facilmente in acqua, quindi la normale filtrazione non rimuove il sodio disciolto. Le concentrazioni dipendono dalla fonte idrica e dalle condizioni locali; per determinare il valore relativo a una specifica fornitura è necessaria un’analisi dell’acqua.

Perché il sodio è presente nell’acqua?

L’alterazione delle rocce rilascia sodio nel suolo e nelle acque superficiali. Il sodio può inoltre entrare nell’acqua a causa dell’intrusione di acqua marina, del dilavamento dei sali antigelo, delle acque reflue, delle acque di ritorno dell’irrigazione e di alcuni scarichi industriali. L’importanza relativa di queste fonti varia a seconda del luogo e della stagione.

Nell’acqua dolce, concentrazioni elevate di sodio possono alterare il sapore e rendere l’acqua meno adatta a colture o terreni sensibili, a seconda della concentrazione e degli ioni presenti insieme al sodio. La salinità e i rischi legati al sodio nell’irrigazione devono essere valutati mediante un’analisi completa dell’acqua, non sulla base della sola concentrazione di sodio.

Sodio nell’acqua potabile e salute

Il sodio è un nutriente essenziale, ma è importante considerare l’apporto alimentare complessivo. L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda agli adulti di consumare meno di 2 g di sodio al giorno (equivalenti a meno di 5 g di sale). L’OMS non ha stabilito un valore guida basato su criteri sanitari per il sodio nell’acqua potabile; concentrazioni superiori a circa 200 mg/L possono alterarne il sapore. I livelli di sodio nell’acqua potabile variano: per conoscere la concentrazione effettiva, consultare il risultato di un’analisi di laboratorio o un rapporto del fornitore idrico.

Chi ha ricevuto indicazioni di limitare il sodio può chiedere al proprio fornitore idrico o al gestore del trattamento quale sia il livello di sodio, compreso l’eventuale aumento dovuto a un addolcitore a ciclo sodico. Per consigli dietetici o medici personalizzati occorre rivolgersi a un professionista sanitario qualificato.

Come si può rimuovere il sodio dall’acqua?

Il sodio disciolto viene rimosso mediante processi che separano o scambiano gli ioni, tra cui l’osmosi inversa, l’elettrodialisi e la demineralizzazione mediante scambio ionico. Anche la distillazione può ridurre i sali disciolti. La scelta del processo dipende dalla composizione dell’acqua di alimentazione, dalla portata, dal recupero, dalla qualità richiesta per l’acqua prodotta e dallo smaltimento del concentrato. L’addolcimento convenzionale a ciclo sodico non rimuove il sodio: scambia calcio e magnesio con sodio e può aumentarne la concentrazione nell’acqua trattata.

Per progettare il trattamento, valutare il sodio insieme agli altri ioni disciolti e all’uso previsto dell’acqua trattata. Lenntech fornisce tecnologie di osmosi inversa ed elettrodialisi per ridurre i sali disciolti.

Fonti e approfondimenti

Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2026, a cura di Lenntech.