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Soluzioni per ridurre l'effetto serra

Tutti noi possiamo contribuire a ridurre le emissioni globali di gas serra che risultano dalle attivita` umane. Qui di seguito vengono elencate alcune idee e soluzioni per affrontare tale sfida seguendo 7 strategie basilari:

  1. Viaggiare in modo piu` sostenibile
  2. Usare veicoli a basso consumo di combustibile
  3. Investire in elettrodomestici a maggiore efficienza
  4. Rendere l’intera casa energeticamente piu’ efficiente
  5. Usare l’energia solare
  6. Comprare l’energia verde
  7. Passare a una dieta biologica e vegetariana
  8. Investire in fondi solari
  9. Vivere in maniera piu’ sostenibile
  10. Creare organizzazioni e iniziative
  11. Organizzare delle giornate senza auto
  12. Aderire ad un gruppo nazionale per la protezione ambientale
  13. Rendere piu’ sostenibile il funzionamento della propria citta’
  14. Arrivare a zero emissioni di CO2
  15. Diventare energeticamente efficienti e ridurre gli sprechi
  16. Rendere il sistema di trasporti piu' sostenibile
  17. Comprare crediti di carbonio
  18. Per le aziende agricole
  19. Chiudere gli impianti alimentati a carbone
  20. Scegliere un carburante sostenibile per il futuro
  21. Dare la priorita' all'efficienza dei veicoli
  22. Catturare il metano emesso
  23. Includere gli aerei

1- Muoversi in modo piu' sostenibile

Complessivamente le nostre abitudini di trasporto sono responsabili del 21% delle emissioni di gas serra derivanti dalle attivita’ umane. La benzina produce 2.4 kg di CO2 per litro, quindi se una macchina fa circa 8.5 km/litro rilascia circa 0.4 kg di CO2 per km percorso. I voli aerei sono responsabili del 6-10% del problema del riscaldamento globale, anche se non ne parla quasi nessuno.
Una soluzione pratica per ciscuno di noi consiste nel fermarsi e capire come viaggiare, come spostarsi, e poi prendere provvedimenti per spostarsi in maniera piu` sostenibile. Potete spostarvi piu` vicino al lavoro o lavorare a casa piu’ spesso? Potete spostarvi in una comunita’ piu’ compatta dove negozi, scuole e svaghi siano piu’ vicini a casa? Cercate di evitare di volare: usate il treno per i viaggi brevi, fate piu’ teleconferenze, fate le vacanze piu’ vicino a casa. Se dovete assolutamente prendere un aereo calcolate le vostre emissioni e mandate dei soldi per comprare “crediti di carbonio” da un’organizzazione come la Climate Partners o la American Forest o la Tree Canada. Se dovete percorrere distanze molto brevi andate a piedi o in bicicletta, per distanze piu’ lunghe usate i mezzi pubblici o usate una macchina insieme, cercando di evitare di viaggiare in auto da soli.

2- Passare ad automobili a basso consumo

E’ stato stimato che nel 2000 c’erano circa 530 milioni di auto nel mondo. Se un auto media fa 10.6 km/litro e viaggia per 16000 km/anno e ogni litro di benzina usato rilascia circa 2.4 kg di CO2, significa che nel corso del 2000 furono emesse nell’atmosfera circa 1.92 miliardi di tonnellate di CO2. I nuovi ibridi benzina/elettrici, come la Prius (Toyota) e la Insight (Honda) raggiungono 21/27.5 km/litro, rilasciando in media meta’ della CO2. Subito dopo questi veicoli ibridi stanno arrivando le auto a celle a combustibile, che bruciano idrogeno emettendo vapore acqueo come gas di scarico. Esse pero’ hanno bisogno di una fonte di energia per funzionare: per ora tale fonte e’ il metanolo, combustibile che comporta alcune emissioni di carbonio, per la seconda generazione sara’ forse possibile utilizzare come combustibile direttamente l’acqua o le alghe.

Cosa puoi fare tu per ridurre l’inquinamento di gas serra derivante dalle automobili?

  • Riduci il tuo chilometraggio annuo: usa una bicicletta per percorsi brevi, comincia a condividere l’auto con gli amici, posponi una vacanza in auto finche’ non hai una macchina piu’ efficente.

  • Diventa un guidatore attento al clima: tieni le gomme correttamente gonfie, non accelerare a fondo nelle partenze e rallenta avvicinandoti a uno stop.

  • Compra una macchina a basso consumo, magari elettrica, evitando i veicoli diesel, che rilasciano un particolato dannoso per l’ambiente.

  • Compra crediti di carbonio per immagazzinare o assorbire le tue emissioni. Tali crediti saranno investiti in progetti per la riduzione locale del carbonio.

Auto che consumano meno gasolio

Audi 1.2 TDI

Volkswagen Lupo 1.2 TDI

Smart Smart & passion cdi

Reanult Clio 1.5 CDI 80CV Reeb.

Toyota Yaris 1.4 Hdi XT

Volkswagen Lupo 1.4 TDI Highline

Audi A2 1.4 TDI base

Ford Festa 1.8 Tddi Eco

Pegeout 2.0 Hdi 3p. KR Eco

Auto che consumano meno benzina

Smart Smart 600

Daihatso Sirion 1.0i 12V

Honda Jazz 1.2

Toyota Jaris 1.0i 16V

Opel Corsa 1.0i 12V

Fiat Punto 1.2i

Lancia Y 1.2i

Nissan Micra 1.0i 16V

Opel Agila 1.0i 12V

Renault Twingo 1.2i

Auto che consumano di piu’

Ferrari 550 Maranello

Lamborghini Muricielago 6.2

Bentley Continental

Bentley Arnage

Rolls-Royce Corniche

Aston Martin V12

Maserati Coupe’/Spider

Audi A8 6.0 W12

Aston Martin DB7

Mercedes S 600

BMW M5

(consumi urbani in liltri x 100 km):
3.0
3.4
4.2
4.2
4.3
4.3
4.4
4.5
4.5

5.8
6.7
6.8
6.9
7.2
7.3
7.3
7.4

7.5
7.5

35.6
32.6
28.1
27.7
25.8
25.6
25.5
22.9
22.6
21.9
21.1

3- Scegliere elettodomestici a basso consumo

Nei paesi sviluppati si consumano di media 3500 kWh l’anno di elettricita’ per alimentare i vari elettrodomestici, producendo 9.8 ton di CO2 e si usano 1200 litri di gasolio per scaldare la casa, producendo 3.6 ton di CO2, per un totale complessivo di 5.4 ton l’anno. Bisogna cercare di ridurli il piu’ possibile: per ogni kWh di elettricita’ risparmiata la CO2 calera’ di circa 0.7 kg.
In generale se si acquista un elettrodomestico con la certificazione Energy Label (per l’Europa), Energy Star (per gli Stati Uniti) o Energuide (per il Canada) si puo’ rudurre il consumo di molto.
Lavatrice: con il modello Energy star si possono ridurre le emissioni da 900 a 450 kWh.
Luci: le lampade alogene sono da evitare in quanto emettono solo il 5% dell’energia come luce ed il resto come calore. Le lampadine fluorescenti compatte evitano che se ne vadano nell’atmosfera 75 kg di CO2 l’anno.
Condizionatori: e’ meglio eliminarli e installare al loro posto ventilatori a soffitto. Se non si vuole eliminare il condizionatore e’ importante tenerlo ben regolato.
Asciugatrice: sarebbe meglio non utilizzarla affatto o in caso acquistare il modello Energy Star che ridurra’ il consumo della meta’
Scaldabagno elettrico: puo’ consumare fino a 1500 kWh l’anno, i nuovi modelli consumano la meta’. Se non vuoi acquistarne uno nuovo, compra un copriscaldabagno isolante, isola i primi 1-2 metri di condutture d’acqua fredda con schiuma isolante a forma di tub, compra un riduttore d’acqua da mettere in testa alla cipolla della doccia e un rubinetto miscelatore, metti un timer allo scaldabagno e abbassa la temperatura sotto i 50 Celsius. La cosa migliore e’ installare un sistema di riscaldamento a energia solare.
Frigorifero: un modello normale europeo consuma 700-900 kWh annui, un modello Energy star 520 kWh anno. E’ opportuno non metterlo al di sotto dei 4.5 C, mettere il congelatore a –18 C e svuotare le serpentine ogni sei mesi.
Lavastoviglie: consumano da 700 a 344 kWh annui. Per risparmiare energia e’ opportuno utilizzarla a carico pieno con il programma a risparmio energetico senza asciugatura.
Anche piccoli aggeggi come radio, sveglia elettrica, stereo possono sprecare fino a 200 kWh di elettricita’ se si tratta di modelli vecchi e poco efficienti.

4- Rendere la propria casa piu’ efficiente

Migliorate l’isolamento di soffitti, muri, soffitte e semiinterrati; sostituite i normali vetri con finestre speciali a doppi vetri o che combinano due o tre invisibili, sottili rivestimenti, che consentono alla luce di passare ma riflettono il calore perche’ sono riempite di gas pesanti: costano 10-15% in piu’ delle normali finestre ma isolano 4-5 volte meglio (al sito www.efficientwindows.org potete trovare un’alternativa completa di finestre in base alla vostra citta’); sigillate ogni fessura, ogni buco e ogni crepa per evitare perdite di energia; installate termostati in ogni stanza; fate una manutenzione regolare della caldaia; usate il GreenFreeze, il frigorifero rispettoso dell’ozono che utilizza come refrigeranti propano e isobutano. Ovviamente tutto questo costa. Il sito Home Energy Saver (http://hes.lbl.gov/) vi aiutera’ a fare un riscontro dei costi.

5- Usare l’energia solare

Installate un sistema di pannelli solari consente di ridurre le emissioni di CO2 e di podurre energia pulita. Il sistema consente di risparmiare fino al 75% di kWh di energia e per ogni kWh risparmiato si evita che 0.5 kg di CO2 finiscano nell’atmosfera: se il vostro riscaldamento risparmia il 50% di 2.000 kWh all’anno si arriva a 0.5 ton di CO2, riducendo il totale di CO2 prodotto da una famiglia a 2 ton circa. L’ostacolo piu’ grande al decollo del solare su scala mondiale e’ il prezzo: nel 1975 i pannelli solari costavano 75 dollari a Watt, oggi costano 5.25 dollari a Watt. Una volta installati, l’energia solare e’ gratis, quindi il modo migliore per comparare i costi e’ nell’arco di 20 anni. Su questa base negli usa il solare costa 17-50 centesimi per kWh, a paragone dei 5-12 centesimi dell’energia elettrica. Non appena l’energia solare decollera’, ogni tetto, ogni finestra e ogni muro diventera’ una fonte potenziale di reddito e di energia, con una produzione fotovoltaica che raggiungera’ dai 500 ai 1.000 GW all’anno.

Costi orientativi di un impianto fotovoltaico da un kWh in Italia:

Citta'

Produzione annua di energia elettrica (kWh)

Emissioni di CO2 evitate per anno (kg)

Risparmio mensile
(Euro)

Milano

971

476

13-19

Roma

1198

594

16-24

Palermo

1389

688

18-27

Si assume un costo netto dell’impianto di 1988 Euro, basato sulla disponibilita’ dei finanziamenti a fondo perduto del programma 10000 tetti fotovoltaici; il risparmio mensile e’ stato calcolato con riferimento all’utenza domestica con una bolletta da 800 Euro l’anno.

Fonte: BP solar, http://www.bp.com/home.do?categoryId=1

6 – Acquistare energia verde

Nel 2000 il World Energy Assestment ha stimato che il 27% del mondo gode di venti di classe 3 o ancor piu’ intensi di cui il 4% puo’ essere usato in impianti eolici, dando un totale di 19.000 TWh. Se nel vostro paese/citta’ potete scegliere e firmare un contratto con una societa’ in grado di fornire energia verde, non esitate a farlo, tenendo presente che ora la generazione di elettricita’ e’ responsabile per il 30% dei gas serra e che tutti dobbiamo cercare di agire in modo da ridurre questo dato. Se vivete in uno stato o in una provincia che non consentono alle aziende di energia verde di operare, a causa degli interessi delle grandi industrie del carbone, scrivete agli organi legislativi per stimolarli a cominciare.

Fonti energia elettrica nei vari paesi:

Stato

Fonte di energia [%]

Fossile

Nucleare

Idroelerrica

Altre rinnovabili

Importazioni

USA

70.3

19.9

5.5

2.3

2.1

Canada

28.9

12.9

50.2

Giappone

59.2

31.6

8.9

0.3

UE

50.5

33.6

14.3

0.4

1.2

Gran Bretagna

73.0

22.6

1.7

2.7

Germania

64.1

31.2

4.6

Francia

7.3

77.5

15.2

Italia

67.0

16.7

1.5

14.8

7 – Passare a una dieta biologica e vegetariana

I bovini mangiano l’erba o qualunque carboidrato con cui le nutriamo, ed il cibo che inghiottono va ai quattro stomaci. In uno di questi, chiamato rumine, viene spezzato dai batteri, rilasciando come sottoprodotto il metano, che nell’atmosfera lavora come gas serra 23 volte piu’ potente della CO2 su un periodo di 100 anni e 62 volte piu’ potente su un periodo di 20 anni. Inoltre essi producono letame che rilascia a sua volta metano. Si puo’ dire che i bovini rappresentano il 4% del problema dell’impatto del cambiamento climatico globale. Non e’ tutto, il contributo puo’ venire ricercato anche nel disboscamento di foreste per creare pascoli, soprattutto in Sud-Centro America, che provoca un aumento globale di CO2. Per ridurre le emissioni di anidride carbonica e di metano derivanti dall’allevamento del bestiame possiamo cercare di mangiare meno carne e piu’ cibo vegetariano, e mangiare cibo coltivato biologicamente o localmente.

8 – Investire in fondi solari

Il passaggio all’efficienza energetica, all’energia pulita e alla rivoluzione del solare richiedera’ una grande quantita’ di denaro. Tale denaro puo’ provenire dai cossiddetti ‘Investimenti Socalmente Responsabili (SRI)’. Si tratta di fondi istituiti dal 1980 per servire gli interessi di coloro che intendono evitare di investire il proprio denaro in attivita’ dannose per in nostro pianeta e per i suoi abitanti. Nel Nord America ci sono oltre 60 fondi SRI e un investitore su otto vi contribuisce, consentendo di raccogliere complessivamente piu’ di 3.000 dollari di investimenti. Tali fondi contribuiscono allo sviluppo di nuove tecnologie come la produzione di energia verde, accelerando la nascita dell’era solare/idrogeno.
Spostare alcuni dei vostri investimenti su fondi socialmente responsabili e consigliare ad altre persone di fare lo stesso potrebbe auitarci a salvare il nostro pianeta.

9 – Vivere in maniera piu’ sostenibile

Al giorno d’oggi disponiamo di tutti i prodotti immagginabili, ma tutte le nostre cose richiedono energia per essere trattate, lavorate e vendute, e se non sono riciclate producono metano una volta finite in discarica. Piu’ compriamo, piu’ emissioni di CO2 rilasciamo: un americano medio e’ responsabile dell’emissione di 11 tonnellate di CO2 per la lavorazione e per la vendita delle cose che consuma. Bisognerebbe carcare di vivere piu’ semplicemente, riciclando, usando cose vecchie riparate, riducendo gli acqisti e i viaggi, comprando prodotti con la scritta “a emissioni nulle di carbonio” o “sicuri per il clima”, comprando crediti per il carbonio. Si tratta di fondi usati per iniziative come le revisioni energetiche in scuole, ospedali o altri edifici pubblici, o per piantare alberi in grado di assorbire la CO2 da noi emessa.

10 – Creare organizzazioni e iniziative

Oggi stanno nascendo Organizzazioni Non Governative (ONG) che stanno intervenendo dal piano locale a quello globale, contribuendo a migliorare la situazione, condividendo le proprie preoccupazioni e cercando modi di agire. Dar vita a gruppi che sostengano l’energia verde e cercino soluzioni a livello locale al problema del riscaldamento globale puo’ auitarci a combattere l’effetto serra. Creare un gruppo efficace comporta studiare il cambiamento del clima e le sue soluzioni, costruire rapporti con media, uomini politici e uomini d’affari, trovare finanziatori e soci, sostenere nel tempo l’entusiasmo dei membri del gruppo. Come gruppo, e’ importante lavorare sulle vostre priorita’. Piu’ gli obiettivi sono specifici piu’ e’ facile raggiungerli. Ci sono sempre troppi obiettivi da raggiungere, cosi’ scegliete quelli che attraggono di piu’ voi e il vostro gruppo.
Anche creare iniziative amiche dell’ambiente puo’ fare molto. Tali iniziative potrebbero avere come obiettivo le scuole che sono spesso parte inegrante del problema in quanto sprecano energia, acqua e risorse, producono rifiuti, fanno poco per incoraggiare gli studenti ad andare a scuola in bici o a piedi, hanno sterili campi da gioco in cemento. Le iniziative potrebbero essere volte a trovare modi alternativi di andare a scuola per i propri studenti, sudiando percorsi migliori o insegnando ai bambini le norme sulla sicurezza stradale per pedoni e ciclisti, a piantare alberi e erba nei giaridini e nei campi da gioco, usando meno luci artificiali e piu’ luce naturale. Oppure potrebbero avere come obiettivo le chiese: congregazioni di fedeli potrebbero intraprendere delle azioni molto specifiche per risparmiare energia, per comprare energia verde, per organizzare campagne sul riscaldamento globale, per fare investimenti socialmente responsabili.

11 – Organizzare delle giornate senza auto

Al giorno d’oggi ci sono troppe automobili in circolazione nelle citta’. A livello mondiale il settore dei trasporti e’ responsabile del 33% di CO2 e le automobili contano per circa l’80% di questo totale. In Europa, citta’ e cittadine di tutto il continente stanno scacciando le auto dai loro centri: si lascia la macchina si margini della citta’ e si va a piedi o in autobus, facendo migliorare di molto la qualita’ dei centri cittadini, rendendoli piu’ vivibili e piu’ piacevoli da visitare. Il Nord America non e’ come l’Europa, i suoi centro-citta’ sono molto meno densi, qundi realizzare questa iniziativa e’ un po’ piu’ difficile. Per ora non ci sono ancora state Domeniche senz’auto in una sola citta’ dell’America, ma dobbiamo tenere presente che le nostre citta’ stanno riscaldando il nostro pianeta, quindi le cose devono cambiare nel prossimo futuro. Noi tutti dobbiamo adoperarci affinche’ cio’ avvenga.

12 – Aderire ad un gruppo nazionale per la protezione ambientale

Il caso della Danimarca mostra come le associazioni abientaliste nazionali possono fare molto per proteggere il nostro pianeta: 20 anni fa le societa’ elettriche danesi ebbero la visione di una Danimarca alimentata dall’energia nucleare. E’ stato grazie ai pionieri danesi dell’eolico e ai loro gruppi no-profit che la direzione delle politiche energetiche del paese e’ cambiata. Per i gruppi locali e regionali e’ essenziale l’esistenza di gruppi nazionali forti, per i gruppi nazionali, l’esistenza di gruppi regionali forti li aiuta a mandare messaggi piu’ convincenti ai politici e ai capi delle industrie. Esistono numerosissime associazioni in tutto il mondo che lavorano su efficienza energetica, energia rinnovabile, trasporti sostemibili e altre soluzioni per il cambiamento climatico, qui di seguito ne sono elencate alcune:

  • Alliance to Save Energy

  • American Green Network

  • Buisness Council for Sustainable Energy

  • Environmental Defence

  • GreenPeace

  • Friends for the Earth, USA

  • Legambiente

  • Sierra Club Global Warming Campaign, US

  • Union of Concerned Scientist

  • WWF Italia

13 – Rendere piu’ sostenibile il funzionamento della propria citta’

Durante i 10 anni appena trascorsi, le citta’ hanno assunto un ruolo leader nella richiesta di rallentare il cambiamento climatico e di inaugurare l’era solare. Quando si mettono insieme tutte le iniziative possibili per il risparmio di gas-serra, l’effetto e’ notevole. In termini pratici si tratta di:

  • Iniziative che rendono i servizi della vostra citta’ o del vostro paese piu’ energeticamente efficienti: ridurre il parco macchine, utilizzare apparecchi ed illuminazione a risparmio energetico, creare dei fondi dai quali i dipartimenti comunali possono prendere prestiti per finanziare la propria gestione energetica, innalzare l’efficienza delle case.

  • Comprare energia pulita da fonti rinnovalibili. In tutto il Nord America si sta verificando una vera e propria rivoluzione energetica verde, un numero crescente di comuni e citta’ stanno adottando fonti energetiche rinnovabili. Tutti i governi dovrebbero cercare di acquistare energia rinnovabile per residenti e imprese, provvista del logo Green-e che sognifica che almeno il 50% proviene da sole, acqua, vento, biomassa o dall’energia geotermica, da dighe certificate a basso impatto, da impianti idroelettrici inferiori a 30MW e la parte non rinnovabile ha emissioni in atmosfera uguali o inferiori a quelle del mix di energia tradizionale e non contiene energia nucleare.

  • Riempire di verde la propria citta’. Gli alberi crescendo assorbono anidride carbonica, immagazzinando il carbonio e rilasciando l’ossigeno. Essi sono una parte necessaria di ogni strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, in quanto accumulano carbonio, rinfrescano l’aria e riducono il fabbisogno di elettricita’ per generare aria condizionata. Ma quanta CO2 assorbe un albero? Dipende dall’albero: l’American Forests stima che un albero assorba circa 20 kg di CO2 l’anno e un ettaro medio di foresta circa 20 kf di CO2 l’anno; la Tree Canada stima che un albero canadese medio assorba 9 kg di CO2 in una collocazione urbana e 10.5 in una collocazione rurale. Partecipare o supprtare programmi di rimboschimento puo’ aiutarci a combattere l’effetto serra.

  • Ridurre, riusare, riciclare. Noi creiamo una quantita’ incredibile di rifiuti, non solo con le cose che buttiamo via individualmente, ma anche con l’estrazione, la lavorazione, il trasporto di quegli stessi oggetti. In tutti questi stadi si usa energia e la maggior parte di essa viene dall’utilizzo di combustibili fossili. E’ urgente che riduciamo i nostri consumi e che riusiamo le cose piu’ spesso possibile prima di buttarle. Dobbiamo evolverci da una civilta’ che butta via ad una societa’ a spreco zero, citta’ e paesi possono aiutare educando la gente all’importanza cruciale di ridurre, riciclare e fare compostaggio. Se si arrivasse ad un tasso di riciclo del 65% si ridurrebbero le emissioni di gas serra di 25 milioni di tonnellate l’anno.

  • Costruire un sistema di trasporto sostenibile. Il nodo centrale della questione e’ il sistema dei trasporti che emettono complessivamente il 21% delle emissioni globali di CO2 derivanti dalle attivita’ umane. Il problema va aumentando perche’ la gente si sposta nelle periferie, aumentando la lunghezza della pendolarita’ giornaliera per andare al lavoro. All’orizzonte c’e’ la prospettiva di un sistema di trasporti nuovo, piu’ sostenibile, fatto di treni veloci e confortevoli che collegano le nostre comunita’, strade sicure per le biciclette, sobborghi che diventano comunita’ pedonali con i loro propri centri.

  • Promuovere l’uso della bicicletta e la pedonalita’. Il modo piu’ efficiente dal punto di vista dei costi per ridurre le emissioni di CO2 dei veicoli della vostra citta’ e del vostro paese e’ quello di incoraggiare la gente ad andare a piedi o in bicicletta, invece che in auto. Se nella vostra comunita’ non esiste ancora un gruppo che partocina la ciclabilita’, sarebbe un ottimo investimento aiutare i ciclisti a fondarne uno.

  • Pianificare uno sviluppo urbanistico intelligente. Una crescita urbanistica ben pianificata consuma circa il 45% in meno di territorio e costa il 25% in meno in strade, in 20% in meno per i servizi ed il 5% in meno per le scuole. Si tratta di comunita’ compatte, orientate ad essere percorribili a piedi, o in bici in tutta tranquillita’ e trovare lavoro all’interno dell’economia locale. Gli interventi per rendere cio’ possibile devono essere svolti a preparare standard urbanistici, prevedire la perdita di terreno agricolo e spazi verdi, riqualificare le aree urbane, bloccare i progetti che incoraggiano l’estensione urbanistica incotrollata.

14 – Arrivare a zero emissioni di CO2

Ogni azienda puo’ risparmiare denaro ed emissioni di gas serra riducendo i propri sprechi ed ottimizzando i propri consumi, grazie el ritorno degli investimenti per i miglioramenti energetici. E’ importante riendersi conto che ridurre le proprie emissioni di gas serra e’ una priorita’ e un’opportunita’ di stabilire un obiettivo piu’ salutare. Una strategia corretta consiste nei porsi obiettivi chiari, istruire il proprio personale, stabilire un programma di incentivi per incoraggiare gli investimenti salva-energia e creare un programma di riduzione dei gas serra con obiettivi, budget, capi e piani d’azione.

15 – Diventare energeticamente efficienti e ridurre gli sprechi

L’illuminazione puo’ consumare il 20-25% di tutta l’elettricita’ ma stanno diventando comuni i miglioramenti che aumentano la qualita’ dell’illuminazione riducendo al contempo l’energia utilizzata del 50-70%.
Motori, vapore, aria compressa usano quasi il 70% di tutta l’elettricita’ industriale e si possono migliorare. Costruire un edificio energeticamente efficiente consista in ridurre riscaldamento e raffreddamento facendo interventi su finestre e tetti, ridurre la taglia del sistema di ventilazione, utilizzare un impianto di riscaldamento e di raffreddamento di energia e taglia adeguata. Attraverso la riduzione dei rifiuti con un riciclaggio piu’ efficiente le imprese possono ridurre le proprie emissioni di gas serra riducendo le emissioni di metano delle discariche, aumentando il sequestro di carbonio nelle foreste, e riducendo le emissioni derivanti dal trattamento delle materie prime.

16 – Rendere il sistema di trasporti piu' sostenibile

Gestire il parco mezzi in modo piu’ efficiente: incrementare l’efficienza dei veicoli con una manutenzione regolare, con corsi per gli autisti, e installazione a bordo di sistemi di miglioramento del carburante; usare un software per pianificare i percorsi piu’ efficienti fra le destinazioni raggiunte piu’ frequentemente.
Movimentare le merci in modo piu’ efficiente: passare alla ferrovia, alle chiatte o alle navi piuttosto che agli autotreni ogni volta che sia possibile; unificare i carichi per evitare di fare i viaggi di ritorno a vuoto e installare computer nelle cabine per trasmettere informazioni aggiornate al minuto.
Incoraggiare il pendolarisomo sostenibile: nominare un coordinatore dei trasporti per i dipendenti e stabilire un sistema di gratifiche che incoraggi i viaggi fatti in condivisione, con i trasporti pubblici, con la bici o a piedi, garantendo una corsa in taxi verso casa in caso di emergenza; fornire una navetta verso i luoghi di ristoro nell’intervallo pranzo.

17 – Comprare crediti di carbonio

Se non potete ridurre a zero le vostre emissioni, potete farlo comprando crediti di carbonio: si tratta di emissioni di gas serra che sono state ridotte o sequestrate da qualche parte per bilanciare le emissioni prodotte da aziende, scuole, chiese, governi, famiglie o gruppi sportivi. Se siete un’aziende ed entrate in partnership con un’associazione di crediti di carbonio potete dire che i vostri prodotti sono “a emissioni nulle di carbonio” o “neutri per il clima”. Si puo’ acquistare un credito di carbonio da ogni progetto misurabile e certificabile, qui di seguito ne sono elencati alcuni:

Progetti di crediti di carbonio Prezzo per t di C

Elettrificazione solare rurale dello Sri Lanka 18 $
Protezione della foresta tropicale pluviale in Costarica 2 $
Protezione della foresta del Chiapas in Messico 12 $
Cambiamento di combustibile nella repubbica Ceca 16 $
(da metano a gas naturale)
Forestazione urbana US 36 $
Recupero di metano dalle miniere di carbonio abbandonate 2 $
Efficienza energetica/ energia solare nelle scuole n.d.
Piantagione di alberi in American Forests 11 $
Piantagione di alberi in Gran Bretagna 99 $
Portafoglio di vento, biomassa, energia solare e forestazione 50 $
(Climate Care, Gran Bretagna)

18 - Pe le aziende agricole

Le moderne pratiche di coltivazione sono uno dei fattori che contribuiscono maggiormente al riscaldamento globale. L'uso di fertilizzanti azotati rilascia protossido di azoto, il bestiame rilascia metano durante il processo di digestione, i liquami degli allevamenti rilasciano metano e protossido di azoto se collegati a un sistema anaerobico. La benzina utilizzata per i macchinari ed i camion rilascia anidride carbonica. Considerata nel suo complesso l'agricoltura e' responsabile per l'8% delle emissioni mondiali di gas serra, ma esistono delle soluzioni che possono renderla ecologicamente sostenibile:

  • Praticare la conservazione del suolo

  • Passare a metodi biologici

  • Usare meno fertilizzanti azotati

  • Catturare in biogas o essiccare le deiazioni

  • Ridurre il metano prodotto dagli animali migliorando l'equilibro dei nutrienti e la qualita' del cibo fornito loro

  • Installare attrezature energeticamente efficienti

  • Essiccare i raccolti con solare ed investire nelle turbine a vento

19 - Chiudere gli impianti alimentati a carbone

Gli impianti alimentati a carbone sono particolarmente inefficienti, perche' usano un processo di combustione che usa quasi due terzi dell'energia del carbone. Oltre a produrre anidride carbonica, questi vecchi impianti rilasciano ossidi di azoto anidride solforosa, polveri e mercurio, tra i peggiori inquinanti del nord America, responsabili di smog, piogge acide, e dell'avvelenamento di fiuimi e di laghi. In un mondo perfetto, gli impianti che che bruciano carbone sarebbero chiusi e ripiazzati con il risparmio energetico, con l'eolico, con il solare, con le biomasse con l'elettricita' generata dalle maree e dall'idorgeno.

20 - Scegliere un carburante sostenibile per il futuro

Dal momento che si profila una crisi climatica dobbiamo scegliere una fonte energetica sostenibile adesso per aiutare le macchine del futuro e creare un'infrastruttura ben distribuita. Il combustibile del XXI secolo non sara' il gas naturale, ma l'idrogeno, ma la scelta a lungo termine piu' attenta appare l'elettricita', prodotta da celle a combustibile usando l'idrogeno ottenuto dall'acqua per mezzo di energia da fonti rinnovabili o biomassa da rifiuti. Molta e' la ricerca e lo sviluppo in corso per i veicoli a celle a combustibile. La macchina ecologica definitiva combinera' una costituzione leggerissima, materiali avanzati di composti di polimeri duri, un design aerodinamico, componenti elettronici integrati, accessori a efficienza energerica ed un motore ibrido elettrico-celle a combustibile. Raggiungera' i 35-53 km/litro, e usera' da tre a cinque volte meno energia dei veicoli attuali. Potra' essere alimentata a idrogeno con un convertitore residenziale di celle a combistibile, generando elettricita' da rivendere in rete quando non viene utilizzata. Questo concetto e' stato sviluppato dallo staff del Rocky Mountain Insitute e va sotto il nome di Hypercar.

21 - Dare la priorita' all'efficienza dei veicoli

Nel 1988, trovandosi di fronte ad una legislazione vincolante che non volevano, le fabbriche europee di automobili hanno sottoscritto con l'Unione Europea un patto Auto-Kyoto per aumentare l'efficienza della loro flotta passando da 12.33 km/litro a 16.58 km/litro per in 2008 e per ridurre le emissioni del 25%. I fabbricanti di auto giapponesi e coreani hanno fatto lo stesso e si dovrebbe provedere con lo stesso proposito in Nord America. La tecnologia esiste: veicoli ibridi gas-elettrici, freni a rigenerazione, motori a iniezione diretta, tecnologia e combustione magra, cambio marcia controllato elettronicamente, tempo valvole variabile, parti in alluminio, fibre di carbonio, e in composti plastici, profilo piu' aerodinamico. Gli Standard Corporate Average Fuel Effiiency (CAFE) sono stati introdotti negli usa nel 1975 e richiedono una media di 11.7 km/litro per le macchine nuove e di 8.8 km/litro per i furgoni e i fuoristrada. I veicoli hanno raggiunto questi standard negli anni 1980, ma da allora l'efficienza e' rimasta la stessa. Rivedere gli standard CAFE significherebbe portarli a 19.1 km/litro per le macchine e a 14.5 km/litro per i furgoni e i fuoristrada, ma l'indistria automobilistica ha sempre fatto pressioni per evitarlo.

Veicoli efficienti attuali e futuri:

Greenpeace/Renault Twingo Smile Benzina 28-34 km/litro 1998
Honda Insight Elettrico Ibrido 26-30 km/litro 1999
Volskwagen Lupo 3 TDI Turbo Diesel DI 26-33 km/litro 1999
DamielChrysler Smart cdi Turbo Diesel DI 29 km/litro 1999
Toyota Prius Elettrico Ibrido 18-21 km/litro 2000
Ford Escape (fuoristrada) Elettrico Ibrido 17 km/litro (urbano) 2003
Ford P2000 Elettrico Ibrido 27 km/litro 2004
Ford Prodigy Elettrico Ibrido 31 km/litro 2004
DamielChrysler Dodge ESX3 Elettrico Ibrido 31 km/litro 2004
GM Precept Elettrico Ibrido 34 km/litro 2004


Molti automobilisti hanno cattive abitudini di guida che aumentano il consumo di carburante. Un indicatore di efficienza di carburante da installare sul cruscotto potrebbe dare un riscontro immediato, avvertendo quando un'accelerata rapida sta fecendo consumare troppo carburante o quando una guida tranquilla lo sta facendo risparmiare.

22 - Catturare il metano emesso

Il metano deriva da tre fonti principali: discariche, agricoltura, industria energetica. Esso rappresenta il 9% delle emissioni USA dei gas serra e il 7.6 % di quelle dell'Italia. A partire dal 1800 le concentrazioni di metano dell'atmosfera sono aumentate del 145%, passando da 700 ppm a 1850 ppm. Dal 1992 il tasso globale delle emissioni di metano e' rallentato. Il metano e' un componente del gas naturale e si puo' trovare anche in associazione con carbone e petrolio. Sfugge durante gli stadi di produzione, lavorazione, stoccaggio, trasmissione e distibuzione e puo' essere catturato tramite svariate tecnologie. Il 30% del metano puo' essere catturato a costi convenienti, sulla base del valore del metano recuperato, quindi e' naturale imporre una tassa statale o provinciale sul metano per aumentare gli incentivi finanziari.
E' importante inoltre ridurre le emissioni di metano dagli allevamenti di bestiame, che producono metano come parte del loro naturale processo digestivo e dalle loro deiezioni trattate in un sistema anaerobico liquido. Pratiche agricole e alimentazioni alternative ridurrebbero ambedue le fonti.
Nelle discariche, quando i rifiuti di una discarica si decompongono ne viene fuori una miscela di gas costituita da metano per il 50% e per il 45% di CO2. Il metano puo' essere catturato e usato come combustibile, cosa che riduce il suo potenziale di riscaldamento totale rispetto a quello della CO2, e puo' essere utilizzato per generare elettricita', calore o vapore. Con una tassa appropriata sul metano e con la proibizione dei rilasci di metano, tutte le discariche potrebbero (e dovrebbero) catturare il loro metano. Un milione di tonnellate di rifiuti genera circa 8.5 m3 di metano al minuto che puo' generare 7 milioni di KWh di elettricita' ed evitare che entrino nell'atmosfera 7000 tonnellate all'anno di CO2.

Fonti di metano e gas serra:

Stati Uniti Unione Europea Italia
Metano Gas serra Metano Gas serra Metano Gas serra
Combustibile dei combustibili fossili 2.00% 0.20% 3.80% 0.30% 4.30% 0.30%
Emissioni fuggitive 33.20% 3.70% 15.30% 1.40% 14.40% 1.10%
Allevamento del bestiame 26.10% 2.90% 16.60% 4.20% 42.10% 3.30%
Risaie e altre attivita' agricole 1.80% 0.20% 1.80% 0.20% 3.90% 0.30%
Discariche di rifiuti e dep. Acque 36.60% 4.00% 31.80% 2.90% 35.00% 2.80%
Altro 0.30% 0.00% 0.70% 0.10% 0.40% 0.00%

23 - Includere gli aerei

Ogni volo utilizza kerosene, che e' un combustibile fossile. In totale gli aerei commerciali generano 600 milioni di tonnellate di CO2 l'anno, il 3% delle emissioni mondiali di CO2. Gli aerei rilasciano anche ossidi di azoto (NOx) direttamente nella troposfera, a un'altezza variabile tra gli 8 e i 13 km, dove si ossidano nell'ozono troposferico. A tale altezza l'ozono funziona come un gas serra che rappresenta il 12% del problema complessivo. Se si combina la CO2 e l'ozono l'impatto arriva ad un 6% di effetto serra o ad un possibile 10%. Gli aerei sono quindi una rilevante fonte di gas serra, ma sono rimasti fuori dal protocollo di Kyoto (insieme ai combustibili per il trasporto via mare) perche' le nazioni non sono riuscite ad accordarsi su dove collocare il rilascio di CO2, visto che gli aerei volano tra paesi differenti.
La richiesta di una tassa sull'aviazione e' un argomento davvero scottante all'interno dell'UE, in cui i ministri delle finanze tasserebbero volentieri i combustibili per gli aerei se ci fosse la volonta' internazionale di farlo. Mancando un accordo sulla tassa per il carburante, l'UE sta proponendo di incoraggiare una migiore efficienza energetica con un supplemento sul bilgietto, basato su distanza ed emissioni per km, con un sovrapprezzo per decollo e atterraggio. Con il protocollo di Kyoto si dovrebbe dare alle linee aeree un'autorizzazione fissa e decrescente con le emissioni di CO2 e si dovrebbe dare loro la possibilita' di scaricare il costo sui passeggeri con una tassa sul carburante.

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