Acqua di rubinetto


Prima di venire immessa negli acquedotti e raggiungere i nostri rubinetti, l’acqua viene potabilizzata con diverse tecniche che garantiscono un livello basso di microorganismi e viene controllata regolarmente dalle autorita’ sanitarie. La qualita’ dell’acqua di rubinetto e’ infatti soggetta a controlli quotidiani: un monitoraggio a garanzia della nostra salute. Con una semplice telefonata all’ASL o all’azienda municipalizzata si possono ottenere i suoi parametri di:

  1. durezza;

  2. residuo fisso;

  3. numero di pozzi che alimentano la rete idrica o comunque la provenienza dell’acqua;

  4. la frequenza e il tipo di controlli eseguiti, sui singoli pozzi e su campioni della rete;

  5. eventuale uso di cloro, ozono, UV o altro;

  6. ossidabilita’ per mg;

  7. conducibilita’ (in mS/cm2);

  8. pH;

  9. eventuali livelli di nitrati ecc. se riscontrati.

Per ottenere un referto analitico scritto occorre invece farne richiesta scritta, anche se vi sono delle municipalità che lo allegano periodicamente alla bolletta dell’acqua, rassicurando i cittadini sulla qualità della loro acqua potabile e sulla frequenza dei controllo.

Sistemi di trattamento domestici

Da alcuni anni vengono proposti piccoli impianti per installazione in abitazioni per la produzione di acqua trattata e perfettamente mineralizzata da acqua di rubinetto (comunque gia’ potabile).
I vantaggi di questi sistemi risiedono nel fatto che non usano sostanze chimiche, ma processi fisici quali osmosi inversa e filtrazione. Tali sistemi consentono inoltre di raggiungere una depurazione fisica elevata e ottimizzano e bilanciano la quantità di minerali che dovrebbero essere presenti nell’acqua che beviamo.
L’acqua trattata riguarda solitamente un solo punto di erogazione, per esempio il rubinetto della cucina.
La sostituzione del consumo di acqua in bottiglia con acqua prodotta da tali impianti consente, oltre ad un sicuro vantaggio economico derivante dal risparmio nell’acquisto di bottiglie, un non trascurabile vantaggio ambientale: riduzione di rifiuti e trasporti.

Acqua “alla spina”
Gia’ in diversi paesi si tratta di una realtà diffusa e presto lo sarà anche in Italia: al ristorante viene servita acqua in una brocca certificata perchè spillata da un rubinetto trattato. Il sistema di distribuzione alla spina coinvolgerà anche la grande distribuzione, così troveremo dispenser ed erogatori di acqua addolcita naturale, gassata o poco gassata. L’utente può tornare con l’imballaggio originario e rempirlo nuovamente, con notevoli vantaggi economici e ambientali (riduzione di rifiuti e trasporto).

Da: "Acqua buona, Acqua sana", Gudrun dalla Via, Ed. Il Punto d'incorntro, 2003

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