Lenntech <!-- PLUGIN:LANGUAGE:water_treatment_and_purification --> Lenntech <!-- PLUGIN:LANGUAGE:water_treatment_and_purification -->

Acqua in bottiglia

Gli italiani sono i maggiori consumatori di acqua minerale nel mondo. Nel corso dell’ultimo decennio la produzione nazionale di acque minerali e’ passata da 6.100 milioni di litri a 9.150 milioni di litri, per un valore annuo di quasi due miliardi e mezzo di euro. Il costo medio annuo per ogni famiglia italiana e’ di circa 300 euro.
Quasi metà della popolazione italiana preferisce l’acqua in bottiglia a quella di rubinetto e ne consuma circa mezzo litro per ogni abitante.
L’Italia vanta 266 marche di acque minerali, imbottigliate sotto i relativi nomi commerciali e l’indicazione del luogo in cui sgorgano e vengono imbottigliate.
A Roma e’ persino nato un drug store tutto dedicato all’acqua minerale che offre la scelta tra 60 etichette di acque provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, nonostante nella citta’ di Roma ci siano oltre 2080 fontanelle di ottima acqua potabile a disposizione dei cittadini.

Acqua in bottiglia vuol dire anche dispendio energetico e inquinamento, e problemi legati allo smaltimento dei rifiuti prodotti: le bottiglie di vetro sono riciclabili ed entro certi limiti anche quelle di plastica. Queste ultime sono consumate nella misura di 5 milioni all’anno, non sono biodegradabili ed hanno una vita quasi infinita quando immesse nell’ambiente. Alla fine della loro vita finiscono all’inceneritore in cui diventano responsabili dell’emmissione in atmosfera di composti tossici come acido cloridrico, metalli pesanti e diossine e oltre un terzo in peso del rifiuto bruciato rimane sotto forma di ceneri, anch’esse contenenti composti tossici.
Durante l’utilizzo le bottiglie di plastica non garantiscono inoltre la sicurezza igienica propria delle bottiglie di vetro, in quanto possono cedere sostanze indesiderate all’acqua, specie se vengono stoccate in un luogo caldo oppure alla luce del sole.

Studi di mercato americani hanno dimostrato che negli Stati Uniti il consumatore piu’ probabile di acqua potabile e’ un adulto tra i 18 e i 34 anni istruito, di classe media, cosciente dei problemi di salute. Esso consuma acqua in bottiglia per sottolineare chi e’ e cosa rappresenta. In un’era in cui l’inquinamento chimico e’ onnipresente l’acqua in bottiglia e’ considerata pura ed intatta, diventando quindi un simbolo di buona salute. Nonostante la qualita’ dell’acqua in bottiglia sia buona non bisogna pero’ dimenticare che essa non e’ al di sopra della contaminazione: piccole quantita’ di pesticidi e composti organici chimici possono raggiungere la sorgente da cui viene estratta. Come l’acqua di rubinetto essa inoltre non è sterile (a meno che non sia ozonizzata) e può contenere dei batteri, se solitamente innoqui.
Essendo la qualità dell’acqua di rubinetto americana, come del resto quella italiana, molto buona, l’acqua in bottiglia non sembra avere molti vantaggi per la salute rispetto all’acqua di rubinetto, se non forse il sapore. Molte persone trovano l’acqua in bottiglia molto piu’ buona rispetto all’acqua di rubinetto. Quest’ultima e’ infatti spesso disinfettata con cloro, che le conferisce un sapore acido, e puo’ contenere metalli sgradevoli al palato provenienti dalle tubature.

Controlli


L’acqua e’ un bene dello stato anche se il suo sfruttamento puo’ essere dato in concessione a privati, dietro pagamento di un canone. La commercializzazione avviene solo dopo l’autorizzazione da parte del ministero della Sanita’ e la legge prevede un controllo mensile o quindicinale degli impianti (affidato alle ASL), controlli stagionali della sorgente e quinquennali per il rinnovo dell’etichetta. I produttori hanno comunque interesse a tutelare il nome dell’azienda ed effettuano controlli ai vari livelli di produzione. Tuttavia rispetto all’acqua di rubinetto, che viene controllata quotidianamente, le acque in bottiglia offrono minori garanzie di controlli ufficiali.

Saper leggere l’etichetta
Le informazioni contenute sulle etichette variano da una marca all’altra. Come per tutti gli alimenti l’abbondanza di informazioni e’ simbolo di serieta’. Le informazioni piu’ diffuse sono:
  1. lotto di produzione in giorno, mese e anno;
  2. nome commerciale;
  3. classe merceologica (Acqua Minerale);
  4. contenuto in l, cl o dl;
  5. qualita’ principali (composizione di sali minerali, effetti sulla salute ecc.);
  6. analisi batteriologica o dicitura biologicamente pura;
  7. analisi chimica: caratteristiche chimico-fisiche come pH, temperatura alla sorgente, conducibilita’ elettrica, durezza totale, residuo fisso a verie temperature, sostanze e gas disciolti in un litro d’acqua;
  8. classe di appartenenza (minerale, mediominerale, oligominerale
  9. autorizzazione di vendita con Decreto del Ministero della Sanita’, numero e data;
  10. la dicitura Non disperdere nell’ambiente;
  11. il codice a barre.

Opzionale e’ l’indicazione di qualita’ salienti come Puo’ avere effetti diuretici, Puo’ avere effetti lassativi, Indicata per l’alimentazione dei neonati, Indicata per le diete povere di sodio, Stimola la digestione (o simili), Puo’ favorire funzioni epatobiliari (o simili). E’ il caso di notare che la maggior parte delle acque vanta le stesse funzioni, spesso fin troppo ovvie: decantare le proprieta’ depurative e diuretiche dell’acqua e’ come mettere in dubbio l’intelligenza del consumatore che dovrebbe sapere che l’acqua per sua natura ha sempre queste funzioni.

Tipi di acque minerali

Acque minerali minimamente mineralizzate
Rappresentano circa il 9% delle acque minerali italiane in commercio. Il basso tenore di minerali, fino a 50 mg/l e solitamente il pH basso, aumenta la diuresi. Puo’ essere indicata nella calcolosi delle vie urinarie o nella diluizione del latte in polvere per i bambini piccoli. Possono invece essere troppo leggere per tutte le altre persone.

Acque oligominerali o leggermente mineralizzate
Rappresentano piu’ della meta’ delle acque minerali italiane imbottigliate. Il tenore di minerali in base al residuo fisso e’ compreso tra 50 e 500 mg/l. La pubblicita’ ne sottolinea la leggerezza e l’azione diuretica, sono utili per prevenire la calcolosi renale. Se bevute in quantita’ superiori ai 2 o 3 litri al giorno sono sconsigliate nei casi di insufficienza reale o di ipertensione arteriosa e possono avere un effetto leggermente demineralizzante.

Acque mineralizzate
Sono vere e proprie acque minerali, con un residuo fisso fino a 1500 mg/l. Mediamente corrisponde al tenore di residui fissi della nostra acqua di rubinetto. L’effetto duiretico scende leggermente in proporzione all’aumento di residuo fisso.

Tipo di acqua

Residuo fisso

Acque mimimamente mineralizzate

< 50 mg/l

Acque oligominerali

>50 < 500 mg/l

Acque mediominerali

> 500 < 1500 mg/l

Acqua ricche di Sali minerali

> 1500 mg/l


Quale acqua scegliere?

I messaggi pubblicitari non sono, putroppo una guida affidabile nella scelta dell’acqua minerale. E’ logico che tutte le aziende produttrici di acqua in bottiglia siano pronte a giurare solo sui benefici molto generici che tutti i consumatori apprezzano e che ci fanno inconsciamente sperare di sentirci leggeri, sgonfi, snelli, scattanti.

La scelta dell’acqua minerale dovrebbe essere fatta consultando il medico nutrizionista, soprattutto se si tratta con persone con problemi di salute, a partire dai disturbi. Se pero’ non vi sono motivi di saluti per i quali conviene chiedere consiglio al medico, in generale per un’acqua minerale consumata da tutta la famiglia si dovrebbero comunque tenere presenti alcuni criteri di base:

  1. l’acqua minerale piu’ publicizzata e piu’ costosa non e’ necessariamente la migliore: la pubblicita’ infatti puo’ incidere fino al 50% del prezzo finale;
  2. leggete attentamente l’etichetta:
    - un’acqua medio minerale con un residuo fisso tra 500 e 800 mg/l puo’ essere quella piu’ adatta per tutta la famiglia;
    - sono importanti bassi valori di nitrati e solfati, eventualmente anche di sodio e cloro;
    - controllate la data di confezionamento e scegliete quella piu’ recente;
  3. sono preferibili bottiglie di vetro e acque non gassate: l’anidride carbonica aggiunta aumenta l’acidita’ dell’acqua e le nostre diete sono gia’ sufficientemente ricche di sostanze acide;
  4. la confezione deve essere assolutamente integra. Non comprate acqua attraverso i distributori nei quali si vede stoccaggio all’aria aperta, esposti al sole.

Descriviamo brevemente qui di seguito le funzioni di alcune acque minerali. Sottolineiamo che la descrizione seguente ha semplicemente scopo illustrativo e ogni scelta riguardante l’alimentazione e la scelta dell’acqua minerale deve venire fatta consultando il parere del proprio medico di fiducia.

Tipo acqua:

Tenore di:

mg/l

Acque Bicarbonate

Bicarbonato

> 600

Acque Solfate

Solfati

> 200

Acque Clorurate

Cloruro

> 200

Acque Calciche

Calcio

> 150

Acque Magnesiache

Magnesio

> 50

Acque Florurate

Fluoro

> 1

Acque Ferrugginose

Ferro

> 1

Acque Sodiche

Sodio

> 200

Acque Iposodiche

Sodio

< 20



Acque bicarbonate
L’anione HCO3 e’ presente in quantita’ superiore a 600 mg/l o e’ comunque preponderante.
Effetti: Se bevute durante i pasti queste acque possono accelerare lo svuotamento gastrico, lontano dai pasti o a digiuno tamponano l’acidita’ gastrica.
Per chi: Vengono in genere prescritte a chi soffre di disordini epatobiliari e suggerite a chi pratica sport, in quanto bicarbonato e calcio sono in grado di neutralizzare l’acido lattico. Sono utili anche per i lattanti che vomitano spesso o comunque come integrazione alimentare dei primi mesi, in quanto ricche di minerali preziosi.

Acque solfate
Il tenore di solfati SO4 dovrebbe essere superiore a 200 mg/l o e’ comunque preponderante.
Effetti: sono leggermente lassative. Rilassano la muscolatura biliare e hanno effetto equilibrante a livello dello stomaco.
Per chi: Sono consigliate a persone con colite spastica o con la sindrome del colon irritabile. Non sono consigliabili duante la crescita, perche’ possono interferire con l’assorbimento del calcio.

Acque clorurate
Acque in cui prevale l’anione Cl.
Effetti: se ad alto contenuto di minerali (ipertoniche) aumentano la peristalsi intestinale, se a bassa concentrazione di minerali (ipotoniche) stimolano la secrezione gastrica. Possono avere azione spasmodica, coleretica e di protezione del fegato da agenti tossici.
Per chi: Sono consigliate per persone ipertese o con problemi renali.

Acque calciche
Solitamente sono acque bicarbonate calciche. Dovrebbero avere un tenore di calcio superiore a 150 mg/l.
Effetti: agiscono soprattutto a livello di stomaco e fegato. Aiutano a prevenire l’osteoporosi e a ridurre l’ipertensione. Non possono e non devono essere considerate come sorgente alimentare di calcio.
Per chi: sono utili per chi soffre di problemi a stomaco e fegato, per prevenire la pressione alta, l’osteoporosi e per i bambini in fase di crescita.

Acque magnesiache
Hanno un tenore di magnesio superiore a 50 mg/l e sono piuttosto rare sul mercato.
Effetti: hanno azione purgativa, ma vengono anche prescritte per la prevenzione dell’arterio sclerosi perche’ quelle contententi litio e potassio inducono una sensibile dilatazione delle arterie.
Per chi: per chi soffre di carenze subcliniche di magnesio, che possono causare crampi, scarsa resistenza allo stress e senso di affaticamento.

Aque sodiche
Hanno un contenuto di sodio di 200 mg/l.
Effetti: inflenzano positivamente l’eccitabilita’ neuromuscolare.
Per chi: comunemente si ritiene che queste acque siano controindicate per i soggetti ipertesi, ma l’argomento e’ discusso. Sono indicate in casi di carenza di sodio e per chi pratica attivita’ sportiva.

Acque florurate
Per definizione di legge sono acque che contengono fluoro in percentuale superiore a 1 mg/l. Si tratta di fluoro naturale, non proveniente da residui di lavorazione industriale.
Effetti: contengono fluoro che aiuta a rinforzare denti e ossa e a prevenire la carie. Il contenuto massimo di fluoro nell’acqua e’ per legge fissato a 1.7 mg/l, ed un eccesso puo’ comportare fluorosi, un accumulo dell’elemento nei denti e nelle ossa.
Per chi: e’ indicata in fase di crescita o per chi e’ affetto da osteoporosi, ma l’assnzione non dovrebbe avvenire per periodi prolungati.

Aque ferrugginose
Il tenore di ferro bivalente dovrebbe essere superiore a 1 mg/l.
Effetti: l’assorbimento del ferro avviene a livello intestinale sotto forma di ione ferroso.
Per chi: sono utili per gli anemici, come integrazione alle terapie mediche. Sono controindicate per chi soffre di gastriti e di gastrointeriti.

Da: "Acqua buona, Acqua sana", Gudrun dalla Via, Ed. Il Punto d'incorntro, 2003

Argomenti correlati

Acqua minerale - composizione - Acqua di rubinetto - Acqua pura - Altre acque - FAQ acqua potabile

A proposito di Lenntech

Lenntech BV
Distributieweg 3
2645 EG Delfgauw

tel: +31 152 755 706
fax: +31 152 616 289
e-mail: info@lenntech.com


Copyright © 1998-2017 Lenntech B.V. All rights reserved